Call for Papers

Gli antichi borghi esprimono l’identità culturale, storica e sociale di un mosaico di contestistraordinari ed ordinari che, con la loro diversità, costruisconola ricchezza e la bellezza del paesaggio mediterraneo. La tutela delpatrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale di questi preziosi scrignidi arte e cultura,custodi di un sapere antico, la promozione della loro immagine nell’ambito del segmento del turismo di qualità, trova proprio nella salvaguardia e nel recupero della bellezza dei “luoghi”un solido filo conduttore. Con il fine di accrescere e diffondere la bellezza del territorio e la sua dimensione umana, la 7a Conferenza de“I Borghi nell’area del Mediterraneo”, intitolata “Costruire in bellezza”, ospitata come di consueto nella suggestiva cornice del borgo pugliese di Cisternino (Br), vuole animare un dibattito tra i rappresentanti del mondo delle istituzioni, della ricerca, delle professioni, delle imprese, delle associazioni. Il confronto mira a raccogliere istanze, suggerimenti e buone pratiche finalizzate alla costruzione di una visione strategica del territorio. Al centro dell’attenzione si pone la qualità della vita delle persone garantita attraverso la salvaguardia del valore della bellezza ed il “recupero” di ambiti ed episodi di degrado ed incompatibilità con i luoghi ed i contesti di appartenenza. Sull’onda della grande scommessa portata avanti dalla Regione Puglia, attraverso il “Piano Paesaggistico Territoriale Regionale” e la “Legge sulla bellezza del territorio pugliese”, l’intento di questa nuova edizione della Conferenza è quello di stimolare e favorire una vera e propria rivoluzione culturale, promuovendo la costruzione ed il rispetto di regole aventi come obiettivo la produzione del territorio come “bene comune”, la tutela delpaesaggio,la qualità architettonica e urbana, la valorizzazione e la protezione della bellezza e delle identità locali, come motore del cambiamento, come occasioni in grado di offrireimportanti prospettive di sviluppo. 

 

TEMI

Gli argomenti principali, che verranno discussi durante la Conferenza, si riferiscono tuttiall’individuazione delle criticità che minacciano labellezza e l’identità dei paesaggi dei piccoli borghi ed alla proposizione di virtuose strategie di intervento, contro ogni forma di degrado ed abbandono. 

 

1. Bellezza vs Degrado 

L’indagine sul degrado del paesaggio urbano si declina come somma di due fattori: la bassa qualità architettonica dei manufatti edilizi e l’inconsistenza della progettazione degli spazi aperti. Urge l’individuazione di pratiche virtuose in grado di definire trasformazioni edadeguate modalità d’intervento,capaci di promuovere - anche negli interventi addensamento e sostituzione urbana - la valorizzazione, il ripristino e la riqualificazione dei territori urbani ed extraurbani.Il topicsi riferisce alla scala estesa del paesaggionaturale e urbano, degli spazi pubblici, delle aree di margine.

 

a) Rigenerazione urbana e valorizzazione dei centri storici.

b) Riqualificazione delle periferie e delle aree agricole periurbane.

c) Riqualificazione paesaggistica e ambientale delle infrastrutture e degli spazi pubblici.

d) Manutenzione e riuso dei complessi storici erurali.

e) Tutela e valorizzazione delle aree di attrazione naturale.

 

2. Detrattori della bellezza

Edifici ed aree dismesse - non utilizzate o abbandonate -, soprelevazioni ed ampliamenti contrastanti per dimensione, tipologia o localizzazione con il contesto paesaggistico, urbanistico e architettonico circostante, materiali e tecniche costruttive incongrue, rappresentano i “detrattori della bellezza” a cui si oppongonosapienti interventi di sostituzione, rigenerazione, riuso.Il topicsi riferisce alla scala architettonica.

 

a) Sopraelevazioni, rifusioni, ampliamenti, sostituzioni nei contesti storici.

b) Piano Casa nei centri storici.

c) Edifici storici in abbandono.

d) Edilizia abusiva, superfetazioni.

e) Aree produttive dismessenel paesaggio dei borghi.

 

3. La bellezza accogliente

Il concetto di accoglienza appare fondativo e ricchissimo di significati: la scala di riferimento è quella delle relazioni umane, fisiche e virtuali. La dialettica tra tecnologie e relazioni umane può essere approfondita attraverso una lettura interdisciplinareche guarda al territorio, alla città e all’impresa, nel tentativo di mettere a punto strategie che favoriscano la costruzione di legami e connessioni, di territori accoglienti, in grado di valorizzarne la dimensione comunitariae inclusiva.

 

a) L’accoglienza nell’era dell’innovazione tecnologica.

b) Infrastrutture e logistica a supporto del turismo.

b) Reti, connessioni, mobilità.

c)Turismo inclusivo e accessibile.

e) Sistemi turistici integrati.

 

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