CALL FOR PAPERS

7^ Conferenza de “I Borghi più belli del Mediterraneo”

17-20 ottobre 2019, Cisternino (Br)

La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno di bellezza.

(Albert Camus, L’uomo in rivolta)

COSTRUIRE IN BELLEZZA

 

Gli antichi borghi esprimono l’identità culturale, storica e sociale di un mosaico di contesti straordinari ed ordinari che, con la loro diversità, costruiscono la ricchezza e la bellezza del paesaggio mediterraneo. La tutela del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale di questi preziosi scrigni di arte e cultura, custodi di un sapere antico, la promozione della loro immagine nell’ambito del segmento del turismo di qualità, trova proprio nella salvaguardia e nel recupero della bellezza dei “luoghi” un solido filo conduttore. Con il fine di accrescere e diffondere la bellezza del territorio e la sua dimensione umana, la 7Conferenza de “I Borghi nell’area del Mediterraneo”, intitolata “Costruire in bellezza”, ospitata come di consueto nella suggestiva cornice del borgo pugliese di Cisternino (Br), vuole animare un dibattito tra i rappresentanti del mondo delle istituzioni, della ricerca, delle professioni, delle imprese, delle associazioni. Il confronto mira a raccogliere istanze, suggerimenti e buone pratiche finalizzate alla costruzione di una visione strategica del territorio. Al centro dell’attenzione si pone la qualità della vita delle persone garantita attraverso la salvaguardia del valore della bellezza ed il “recupero” di ambiti ed episodi di degrado ed incompatibilità con i luoghi ed i contesti di appartenenza. Sull’onda della grande scommessa portata avanti dalla Regione Puglia, attraverso il “Piano Paesaggistico Territoriale Regionale” e la “Legge sulla bellezza del territorio pugliese”, l’intento di questa nuova edizione della Conferenza è quello di stimolare e favorire una vera e propria rivoluzione culturale, promuovendo la costruzione ed il rispetto di regole aventi come obiettivo la produzione del territorio come “bene comune”, la tutela del paesaggio, la qualità architettonica e urbana, la valorizzazione e la protezione della bellezza e delle identità locali, come motore del cambiamento, come occasioni in grado di offrire importanti prospettive di sviluppo.

TEMI

Gli argomenti principali, che verranno discussi durante la Conferenza, si riferiscono tutti all’individuazione delle criticità che minacciano la bellezza e l’identità dei paesaggi dei piccoli borghi ed alla proposizione di virtuose strategie di intervento, contro ogni forma di degrado ed abbandono.

1. Bellezza vs Degrado

L’indagine sul degrado del paesaggio urbano si declina come somma di due fattori: la bassa qualità architettonica dei manufatti edilizi e l’inconsistenza della progettazione degli spazi aperti. Urge l’individuazione di pratiche virtuose in grado di definire trasformazioni ed adeguate modalità d’intervento, capaci di promuovere - anche negli interventi addensamento e sostituzione urbana - la valorizzazione, il ripristino e la riqualificazione dei territori urbani ed extraurbani. Il topic si riferisce alla scala estesa del paesaggio naturale e urbano, degli spazi pubblici, delle aree di margine.

a) Rigenerazione urbana e valorizzazione dei centri storici. b) Riqualificazione delle periferie e delle aree agricole periurbane. c) Riqualificazione paesaggistica e ambientale delle infrastrutture e degli spazi pubblici. d) Manutenzione e riuso dei complessi storici e rurali. e) Tutela e valorizzazione delle aree di attrazione naturale.

2. Detrattori della bellezza

Edifici ed aree dismesse - non utilizzate o abbandonate -, soprelevazioni ed ampliamenti contrastanti per dimensione, tipologia o localizzazione con il contesto paesaggistico, urbanistico e architettonico circostante, materiali e tecniche costruttive incongrue, rappresentano i “detrattori della bellezza” a cui si oppongono sapienti interventi di sostituzione, rigenerazione, riuso. Il topic si riferisce alla scala architettonica.

a) Sopraelevazioni, rifusioni, ampliamenti, sostituzioni nei contesti storici. b) Piano Casa nei centri storici. c) Edifici storici in abbandono. d) Edilizia abusiva, superfetazioni. e) Aree produttive dismesse nel paesaggio dei borghi.

3. La bellezza accogliente

Il concetto di accoglienza appare fondativo e ricchissimo di significati: la scala di riferimento è quella delle relazioni umane, fisiche e virtuali. La dialettica tra tecnologie e relazioni umane può essere approfondita attraverso una lettura interdisciplinare che guarda al territorio, alla città e all’impresa, nel tentativo di mettere a punto strategie che favoriscano la costruzione di legami e connessioni, di territori accoglienti, in grado di valorizzarne la dimensione comunitaria e inclusiva.

a) L’accoglienza nell’era dell’innovazione tecnologica. b) Infrastrutture e logistica a supporto del turismo. b) Reti, connessioni, mobilità. c) Turismo inclusivo e accessibile. e) Sistemi turistici integrati.

Allegati